Ferrara contro Travaglio: Lo scontro su Renzi e Berlusconi



Ferrara contro Travaglio. Le due maggiori figure politiche italiane, Renzi e Berlusconi, al centro del dibattito in studio fra l’ex direttore del Foglio e il direttore del Fatto Quotidiano.

“Lo sapete come la penso e come la pensa metà dell’Italia. Hanno detto che Berlusconi era una specie di Marchese de Sade torturatore con la lap dance di bambine e minorenni nella sua reggia di Arcore. Ma dopo essere stato pedinato, intercettato e aggredito, è stato assolto in appello. Per me la questione non è giudicare un delinquente che ha fatto un patto con il Presidente del Consiglio. Per me la questione è quella degli effetti”.

Ferrara contro Travaglio

“Adesso devo dire una cosa un po’ cattiva nei confronti di Travaglio. I suoi partiti preferiti, quelli di Ingroia, il partito di Beppe Grillo e di Antonio Di Pietro, si sistemano con le loro mani. Si riducono piano piano ai minimi termini perché sono partiti inventati e basati sulla menzogna demagogica. Per sistemare Berlusconi invece ci sono voluti vent’anni di iniziative delle procure della Repubblica e nonostante questo alle urne riesce a prendere ancora molti voti”.

La replica di Marco Travaglio: “I tuoi leader di solito finiscono in galera o scappano. Quindi io preferisco incensurati, gente onesta che conta poco”.