Maurizio Landini: “La sinistra italiana deve essere sociale”



“La sinistra italiana o è sociale o non lo è” attacca Maurizio Landini. “Oggi la società e i lavoratori non sono rappresentati dai partiti. Stiamo vivendo un periodo di gravissima crisi della rappresentanza. Con l’attuale situazione di disuguaglianza con la ricchezza concentrata in poche mani la tenuta democratica dell’Italia è a rischi”.

La crisi dei partiti

“Dobbiamo ammettere che i partiti oggi rispondono a determinati poteri che non vengono da tutti i cittadini. I partiti non riescono più a trasformare la società. Siamo di fronti ad una crisi economica ed è necessario far ripartire gli investimenti, in Italia non c’è una politica industriale. Non si può uscire da questa crisi se pensi che per far ripartire l’economia serva più precariato e maggiore facilità per gli imprenditori di licenziare. Bisogna uscire da questa logica, i politici dovrebbero dire la verità”.

Landini contro la Bce

“L’Italia oggi ha un debito pubblico altissimo e paga molti interessi. Dove vanno? Alle banche tedesche” attacca Maurizio Landini, che chiede un ruolo della BCE più vicino a quello della Federal Reserve: “Negli USA ha comprato parte del debito pubblico, lo ha allungato, non ha fatto pagare gli interessi e ha favorito la ripresa. Perché non si fa anche in Europa?”.