Presidente della Repubblica, ci siamo! La corsa al Colle



Sono giorni convulsi quelli che precedono le votazioni per il prossimo Presidente della Repubblica. La linea che segue la maggior parte dei parlamentari è il silenzio. “Non abbiamo fatto nomi, non era il momento”, dice Paolo Romani di Forza Italia. Anche gli esponenti del Partito Democratico sono reticenti nel parlare.

I 5 Stelle invece non rinunciano alla polemica: “L’elezione del Capo dello Stato non ha più nulla di democratico, è solo uno scambio di favori” dichiara Paolo Taverna. E intanto, questa mattina, Matteo Renzi ha convocato i grandi elettori del Pd per fare il nome di Sergio Mattarella.

Presidente della Repubblica. L’anteprima di Santoro

“La Lega porta in parlamento una vecchia copia de Il Manifesto che titolava “Non moriremo democristiani“. Come dire se Sergio Mattarella sarà eletto presidente della Repubblica allora avrete rimesso indietro le lancette della storia. E Renzi passerà dall’essere il protagonista dell’alba di Jovanotti a ‘è subito sera’ di Salvatore Quasimodo. Anche Berlusconi e Alfano hanno criticato la scelta di Mattarella. L’ex ministro De Girolamo ha spiegato che la scelta non è stata condivisa per questioni di metodo. Secondo Berlusconi il patto è stato rispettato a metà. Se fosse stato rispettato per intero il nuovo presidente sarebbe stato Giuliano Amato, un altro insigne esponente della Prima Repubblica”.