Ecomafie al Nord. Il reportage di Sandro Ruotolo



Ecomafie al Nord lo smaltimento dei rifiuti è in mano alla criminalità. Nei boschi al confine con la Svizzera sono state trovate 260 tonnellate di rifiuti tossici. Nel Polesine, invece, il 22 settembre scorso una nube di acido solforico ha ucciso quattro lavoratori. Erano dipendenti della Coimpo, un’azienda che dai fanghi dei depuratori ricava fertilizzanti per l’agricoltura.

Il punto di Marco Avanzo del Corpo Forestale dello Stato “Il punto centrale è la prescrizione. Innanzitutto la prescrizione decorre dalla commissione del reato, non da quando viene scoperto. I reati ambientali quali il traffico di rifiuti sono reati piuttosto complessi per cui la loro esposizione in dibattimento è sempre molto complicata e lunga nel tempo. Spesso necessitano di numerose perizie, e intanto il tempo scorre”.

Il reportage di Sandro Ruotolo per Servizio Pubblico.

Il Nord tossico

Il terreno intorno a Montichiari, nel Bresciano, raccoglie 9 milioni di metri cubi di rifiuti, spesso tossici e nocivi, come l’amianto. “Lo smaltimento non è avvenuto correttamente”, denunciano i cittadini. Le discariche si trovano a pochi metri dai centri abitati e dai campi coltivati a fagiolini ed erba medica. La situazione non è diversa a Sergnano, in provincia di Cremona. Qui negli anni i rifiuti accumulati hanno creato colline artificiali frequentate come se fossero aree verdi.