“Io, il mio tumore e i tempi infiniti della sanità”



I tempi infiniti della sanità. “Quando io vado a chiedere quanto ci vuole per un intervento mi dicono di aspettare quaranta, cinquanta giorni. Per l’esame istologico un mese. Immagini cosa significhi aspettare, anche un solo giorno, per uno che ha un tumore. Mi dicono ma tanto in quei quaranta cinquanta giorni non succede niente però io vorrei fargli vivere un solo giorno con questo problema”. Così Maria Grazia del Prete parlando della sua malattia e dei tempi dilatati del sistema sanitario.

I tempi infiniti della sanità

“Io ho avuto sia una recidiva sia una nuova forma tumorale contemporaneamente. Quindi adesso sto facendo anche le cure per due forme tumorali diverse. “Cosa la spaventa di più?”, le chiede Sandro Ruotolo. “Che cosa mi fa più paura? La precarietà”, ha risposto.