La roccaforte di Sirte. Il reportage di Luca Bertazzoni



Luca Bertazzoni è a Sirte, la città dove nel 2011 è stato catturato e poi ucciso Mu’ammar Gheddafi. Oggi è contesa tra i miliziani della brigata di Misurata e gli esponenti dello Stato Islamico. I palazzi su cui sventolano le bandiere nere dell’Isis sono bersaglio degli strike aerei dell’esercito libico. Il caos libico tra miliziani ed esercito ufficiale contro l’avanzata dell’Isis.

La testimonianza di un soldato libico

“Non so dirti quanti siano quelli dell’Isis ma iniziano a vedersi sempre più bandiere nere. L’ultima l’hanno issata qualche giorno fa davanti all’ingresso dell’Università. Per ora stiamo trattando con loro perché non vogliamo uno scontro, non so come andrebbe a finire”.

Il caos in Libia

La giornalista Rula Jebreal sulla Libia e il ruolo della politica nella soluzione geopolitica. “La situazione tra Libia e Siria è una situazione profondamente complessa e intrecciata. Il ruolo di Putin, quello che vorrebbe avesse Renzi, è molto complesso: bisogna capire come Russia e nuova Libia potranno in futuro vivere insieme nello stesso mercato. La nuova Libia guarda al mondo in termini di cosa possono darci. Il generale Haftar è il primo responsabile del collasso degli apparati statali libici. Le sue milizie hanno commesso crimini contro l’umanità, crimini di guerra e atrocità subito dopo l’uccisione di Gheddafi”.