L’impero calabrese della confraternita della Misericordia. Chi gestisce Il centro d’accoglienza più grande d’Europa?



A Isola Capo Rizzuto, in Calabria, la confraternita della Misericordia gestisce il centro d’accoglienza più grande d’Europa. Prima il CARA di Isola, poi quello di Lampedusa. La rete delle Misericordie continua a vincere appalti. Un impero che nasconde, però, delle ombre. Una di queste si chiama “Il Quadrifoglio”, la società di catering che fornisce cibo a entrambi i centri. Il proprietario è Pasquale Poerio, cugino di Fernando e Antonio, ex titolari della Vecchia Locanda, fornitrice per anni della Misericordia e chiusa, poi, per rischio di infiltrazione mafiosa. Oggi, nel Quadrifoglio, ci sono sempre loro. E quando chiediamo una spiegazione a Leonardo Sacco, vicepresidente della Confederazione Nazionale delle Misericordie, ci dice: “Non sono tenuto a rispondere a queste domande”.

La testimonianza dei migranti

“Loro non pagano nessuno, niente pocket money, nessun vestito decente. Il cibo non è buono, prendono tanti soldi e poi ti danno solo un misero piatto. Le camere sono sporche. Queste non sono brave persone. Non ci danno quello di avremmo bisogno. Quando sono arrivato non mi hanno dato nemmeno una scheda telefonica”.

‘Ndrangheta, migranti e i milioni UE: 68 arresti

Il 15 maggio la Dda di Catanzaro ha lanciato un’operazione contro il clan Arena che, secondo gli investigatori, controllava il Cara più grande d’Europa. Su 103 milioni di euro di fondi Ue erogati dal 2006 al 2015 per la gestione del centro dei richiedenti asilo di Crotone, 36 sarebbero finiti alla cosca degli Arena. Le accuse: associazione mafiosa, estorsione, porto e detenzione illegali di armi, malversazione ai danni dello Stato, truffa aggravata, frode in pubbliche forniture.