Appalti pubblici. Il cartello dei costruttori, l’analisi di Formigoni



Appalti pubblici. Roberto Formigoni spiega come si forma e crea il cartello di quelle aziende che si mettono d’accordo su gare e appalti in modo da indirizzare le procedure verso modus operandi consoni a loro stesse. “Incalza lavora da 28 anni per la pubblica amministrazione. Se fosse vero quello che emerge dall’inchiesta le responsabilità sarebbero di molti governi, anche della prima Repubblica. Se fosse vero un lungo periodo della vita politica di questo paese sarebbe inquinato. Nel sistema degli appalti pubblici è vero che si annidano pericoli di corruzione. Ma dobbiamo stare attenti anche ad un altro pericolo: quello dell’inefficienza del sistema”.

Formigoni e Di Pietro

Il racconto dell’ex governatore: “La legge obiettivo ha avuto dei risultati contrastanti. Fu fatta per accelerare delle opere che erano bloccate. Perché il grande disastro dell’Italia è questo. Sembra che le grandi opere siano sempre collegate alla corruzione. Sembra una maledizione ma non è vero. Guardo in faccia Di Pietro perchè quando era ministro io e lui abbiamo collaborato. Nei tre anni in cui lui è stato ministro delle infrastrutture in Lombardia, dove ero governatore, abbiamo fatto delle grandi opere indispensabili. Le abbiamo fatte insieme e abbiamo inventato anche dei controlli di legalità che hanno precorso i tempi. Quindi abbiamo smentito la maledizione della corruzione delle grandi opere”.