“Renzi non ha chiesto le dimissioni di Lupi”. Il pensiero di Roberto Formigoni



Le dimissioni di Lupi. Roberto Formigoni: “Abbiamo un ministro che non ha compiuto qualcosa contro le leggi. Non erano un atto dovuto le dimissioni. Lupi si è dimesso perché non voleva rimanere lì passando per chi blocca le opere avendo in realtà portato avanti lo sblocca-Italia. La polemica politica montante, ingiusta, avrebbe portato un rallentamento dell’azione del governo. Quella di Lupi è una grande azione di responsabilità. Renzi non gli ha chiesto le dimissioni, è stata una scelta di Lupi”.

Le dimissioni di Lupi: il retroscena

Alessandro De Angelis: “Lupi mollerà. A palazzo Chigi lo chiamano Dead Man walking. Un morto che cammina, è solo questione di tempo. Renzi gli ha detto se molli adesso ne esci bene sennò lo sai meglio di me che hai perso la credibilità per dirigere quel ministero. Lupi era paonazzo, io il regalo di andarmene non te lo faccio. E il premier è andato giù duro ‘io in aula non ti difendo, lascerò ai miei la libertà di voto”.

Renzi sapeva dell’inchiesta

I retroscena di Nazareno Renzoni. “Ma il ministro mollerà prima sostengono i fedelissimi di Renzi. Lupi la settimana scorsa si è presentato a Palazzo Chigi con una lista dei possibili sostituti di Incalza. Ma il presidente del Consiglio ha detto ‘aspetta, il nome voglio farlo io’. Evidentemente Matteo sapeva dell’inchiesta, tra i suoi la chiamavano la retata delle infrastrutture”.