Isabella Conti, la faccia pulita del Partito Democratico



Isabella Conti. Il sindaco di San Lazzaro di Savena si è opposto alla cementificazione di una larga parte del territorio comunale sotto la spinta di ambientalisti ed elettori. “La vicenda nasce in questo modo. C’era un vecchio progetto di espansione edilizia importante, 582 alloggi. Io ho sempre detto durante la campagna elettorale che se si fossero verificate le condizioni per le quali quel progetto non aveva più ragione d’essere, io mi sarei opposta. Nel mio programma di mandato era molto chiaro. Quando gli attuatori del progetto si sono ritrovati senza coperture finanziarie per le opere pubbliche, io ho detto bene avviamo un percorso di decadenza di quel progetto. Non c’erano più le condizioni necessarie per garantire l’interesse pubblico”.

Dai consigli alle minacce?

Isabella Conti racconta la sua esperienza. “È stata un escalation: dai consigli si è passato a qualcosa di diverso. Non si può parlare di minacce per ora. Ma è un metodo non degno. Quindi mi sono rivolta all’autorità giudiziaria. Il mio timore è che un certo tipo di ingerenze potessero arrivare ad altre persone del consiglio comunale. Io ho infinito rispetto per chi lavorava per questo progetto, sono stati fatti degli investimenti. Decidere non è semplice. Bisogna tener conto di tutti gli aspetti. Sono rimasta molto delusa da chi nel mio partito mi ha consigliato di non abbandonare il progetto edilizio. Ma devo dire che il segretario provinciale del Pd mi ha detto ‘fai quello che ritieni giusto’. Questo è stato importante e va detto perché ci sono molti giovani amministratori che stanno cercando di fare il miglior lavoro possibile”.