Lupi e Incalza: come Battisti e Mogol



Lupi e Incalza. “Stasera il delitto non è imperfetto, è imperfettissimo. Basta leggere le intercettazioni per sapere praticamente tutto dell’unica banda larga che funziona benissimo in Italia: quella delle opere pubbliche, anche perchè sono tutte vecchie conoscenze. Pensate Ercole Incalza, 71 anni e 15 inchieste all’attivo ma era ancora lì da pensionato come consulente. Un altro che hanno beccato è Vito Bonsignore che vent’anni fa si è preso una condanna per tentata corruzione. Si conoscono anche i colpevoli politici. Non soltanto Lupi che se ne va ma anche Renzi che resta. Eppure aveva promesso di rottamare tutti. Poi ha messo al ministero delle infrastrutture lo stesso ministro del governo Letta”. L’editoriale di Marco Travaglio.

Lupi e Incalza: Mani pulite 2?

Antonio Di Pietro su Incalza. L’ex magistrato ha le idee chiare: “Ci sono molti personaggi come questo signore. Incalza se non viene tolto dal ministero è per due motivi. O è in grado di garantire tutta una serie di vantaggi oppure nasconde tanti di quei segreti che potrebbero far cadere l’Italia se venissero alla luce. Lo vogliono lasciare lì o spontaneamente o ‘spintaneamente’. Se parla Incalza con il suo archivio casca mezza Italia e si può fare Mani Pulite due. Io spero che parli”.