Il Pd a Ercolano e Agrigento: i potentati locali e l’imbarazzo di Renzi



Il Pd a Ercolano e Agrigento. Il caso di Ercolano, un gruppo di iscritti ed eletti del Pd ha occupato la sede del partito. È la reazione alla decisione della segretaria nazionale di designare come candidato sindaco, bypassando le primarie, il consigliere comunale Ciro Buonaiuto, dirigente nazionale Pd. La decisione è stata presa perché sul circolo campano grava un’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia. Questo è l’ennesimo episodio che mette in luce il progressivo scollamento tra il vertice del partito e il territorio. Le situazioni locali sfuggono sempre più spesso al controllo della segreteria nazionale.

Il caso Agrigento

A marzo un altro caso, questa volta ad Agrigento. Il presidente dell’assemblea regionale del Pd, Marco Zambuto, si era dimesso dopo che si era venuto a sapere di un suo incontro con Berlusconi per scegliere la candidatura di Silvio Alessi, indicato da un deputato di Forza Italia, alle primarie del centro sinistra ad Agrigento. Qualche settimana fa Servizio Pubblico lo aveva raggiunto per chiedergli conto del clamore nato dopo la riesumazione di vecchi nomi della politica locale nel rottamando Pd siciliano.