“Emergenza migranti e Califfato alle porte: perché i leader europei sono così cauti?”



Gad Lerner riflette in studio sull’emergenza migranti: “Non solo l’Italia, ma anche la Turchia, la Giordania, il Libano, e il Kurdistan stanno scoppiando per il sovrappopolamento dei campi profughi. Il governo del Kenya ha annunciato che intende chiudere il campo profughi di Dabab. Il più grande del mondo, che ospita 350mila profughi. Dove andranno? Li consideriamo immigrati politici o migranti economici? Le Nazioni Unite stanno facendo appello a tutti i grandi Paesi, compresi gli Stati Uniti, perché accolgano almeno una quota di rifugiati. Obama ha già detto di no. Per quanto riguarda i 28 dell’Unione Europea, si parla di qualche decina di migliaia di migranti, che non ha niente a che vedere con il milione di profughi del Libano. Il milione e mezzo del Kurdistan e il milione e 600mila della Giordania”.

Il reportage in Libia: emergenza immigrazione

Le telecamere di Servizio Pubblico di Michele Santoro a Zuara, città della Libia nord-occidentale, per raccontare uno dei principali snodi dell’immigrazione clandestina. Un racconto ancora oggi attuale. Continuano i flussi di profughi che arrivano non solo dall’Africa ma anche dai territori interessati dalla guerra contro l’Isis. Da Zuara il racconto del funzionario della Capitaneria di porto. “Siamo solo in quaranta per controllare cento km di costa, è praticamente impossibile. I finti pescherecci portano i migranti al largo dove gli scafisti aspettano”.