Diaz: la notte del sangue e il paese della tortura. Parte prima



“Ciò che successe alla scuola Diaz di Genova dev’essere qualificato come tortura”. È quanto ha stabilito la Corte europea dei diritti dell’uomo riguardi ai fatti accaduti durante il G8 del 2001. La condanna è arrivata dopo il ricorso del 75enne vicentino Arnaldo Cestaro che ha portato alla sentenza che condanna lo Stato italiano. Anche per l’assenza di una legislazione adeguata a punire il reato di tortura.

Il racconto del G8

Ma cosa successe in quei giorni a Genova? Dalla mattina del 20 luglio, quando Genova scoprì i black bloc, la frangia violenta che metterà a ferro e fuoco la città assaltando anche il carcere di Marassi, alle cariche contro il corteo pacifico delle Tute Bianche, fino alla tristemente celebre irruzione nella scuola Diaz, teatro delle torture, nella notte di sabato 21 luglio.

Rivedi la seconda parte del racconto.

La nuova condanna

Le leggi italiane sono inadeguate a punire e prevenire gli atti di tortura commessi dalle forze dell’ordine. La Corte europea dei diritti umani  ha condannato il 22 giugno 2017 ancora una volta l’Italia per gli atti di tortura perpetrati dalle forze dell’ ordine nella notte tra il 20 e 21 luglio 2001 nella scuola Diaz, ai margini del G8 di Genova, ai danni di diverse persone. La Corte ha anche condannato l’Italia per non aver punito in modo adeguato i responsabili di quanto accaduto a Genova.