“Prendo i migranti in Sicilia e li porto a Roma”; “A Catania ne ho 117, li faccio dormire anche in piedi”



La Polizia di Stato ha arrestato Nahome Kerebel Gutama nel corso dell’operazione “Glauco II”. L’uomo sarebbe uno dei membri chiave dell’organizzazione criminale che ha gestito i flussi d’immigrazione clandestina verso le coste siciliane negli ultimi mesi. In manette è finito anche Asghedom Ghermay, che avrebbe organizzato il successivo trasferimento dei migranti verso altri paesi europei in cambio di cifre fino ai 1500 euro. Il sistema, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, era gestito in due fasi. Nella prima Kerebel Gautama si occupava di procacciare i migranti, grazie alle segnalazioni che riceveva su dove e quando sarebbero avvenuti gli sbarchi. Nella seconda fase sarebbero stati smistati grazie alle conoscenze di Ghermay.

La lotta impari della capitaneria libica contro gli scafisti

Zuara, la lotta impari della capitaneria libica. La città della Libia nord-occidentale, è diventata negli ultimi anni uno dei principali snodi dell’immigrazione clandestina. Da qui partono centinaia d’imbarcazioni cariche di migranti dirette verso Lampedusa. La guardia costiera locale ha a disposizione solo una nave e un gommone per presidiare 100 km di costa. “Sono anni che chiediamo una tecnologia più avanzata, non abbiamo neppure i radar” racconta un ufficiale, mostrando tre grandi barconi attraccati alla banchina. “Uno di quei pescherecci lo abbiamo fermato tre volte. Gli italiani dopo aver salvato i migranti lo hanno rimandato indietro con lo scafista a bordo”. Il racconto di Luca Bertazzoni.