Damilano. La solitudine degli ultimi e l’assenza dello Stato



Damilano. La solitudine degli ultimi e l’assenza dello Stato. Il giornalista sottolinea l’assenza delle istituzioni in vicende come quelle che ha coinvolto Stacchio, Zancan ma anche la signora Patrizia: “Quello che colpisce dei racconti di Stacchio, Zancan e don Luca Favarin è l’avere in comune una cosa: la solitudine. Sono persone lasciate sole dallo Stato, e non credo che Stacchio e Zancan siano rappresentati da Salvini. Non sono rappresentati da nessuno”.

Stacchio e Zancan

Ponte di Nanto, provincia di Vicenza. Sono le 18.30 del 3 febbraio quando una banda cerca di rapinare la gioielleria Zancan. Per fermare i banditi interviene il benzinaio Graziano Stacchio, che gestisce una pompa di benzina poco lontano: un unico colpo a palla, esploso a distanza, colpisce il bandito Albano Cassol poco sopra il ginocchio, recidendo l’arteria femorale e uccidendolo. Dal quel giorno la vita di Stacchio e Zancan è cambiata. Rivedi il reportage di Sandro Ruotolo.