Sotto casa di Giovanni Di Tella.



Giovanni Di Tella è un imprenditore che ha avuto un ruolo di primo piano nei lavori per la metanizzazione di Ischia. Il pentito Antonio Iovine, già boss dei Casalesi, lo ha indicato come un suo uomo di fiducia. “Sono stato anche ospite a casa sua quando ero latitante” ha detto agli inquirenti. Sandro Ruotolo è sulle tracce di Di Tella e riesce a parlare con la madre: “Mio figlio non ha rubato, ha lavorato. Se è stato messo lì da Iovine? Chiedetelo a lui quando torna”.

Ruotolo e un altro nome indicato da Iovine

Sandro Ruotolo incontra Mario Piccolo, imprenditore campano che ha a lungo vissuto e lavorato in Emilia. Suo fratello Antonio è stato indicato dal boss pentito Iovine come l’uomo degli appalti di Michele Zagaria, il boss dei Casalesi che dal carcere ha minacciato di morte il nostro inviato. “Abbiamo lavorato sempre al nord Italia” si difende Mario Piccolo “l’accusa è quella di essere legati a Zagaria? Ma se io sono stato fuori per 15 anni, se fossi stato amico di quello avrei preso sai quanti appalti?”.