Inferno atomico non finisce: l’inchiesta di Sandro Ruotolo



Inferno atomico non finisce. A Casal di Principe, nel Casertano, la Forestale sta procedendo allo scavo di una discarica piena di veleni. Quel luogo l’aveva indicato il pentito del clan dei Casalesi Carmine Schiavone due mesi prima di morire, il 22 febbraio 2015. “Qui c’è l’atomica”, aveva detto lo stesso Schiavone a Sandro Ruotolo in un’intervista di un anno e mezzo fa. Andata in onda nello speciale “Inferno Atomico”, premiato all’Ilaria Alpi. Secondo il pentito in quest’area, a 18 mesi di profondità, sono interrate scorie nucleari. Per ora sono stati trovati scarti edili, amianto, lastre, sacche di sangue e radiografie.

Inferno atomico non finisce: il caso di Calvi Risorta

Non molto lontano, a Calvi Risorta, nell’ex area industriale della Pozzi Ginori, le scavatrici dell’esercito stanno dissotterrando quella che potrebbe essere la più grande discarica illegale d’Europa. La vera Gomorra sta venendo alla luce?