Domani vado a morire in Svizzera



Dominique Velati, affetta da un tumore incurabile, racconta a Giulia Innocenzi il perché ha deciso di fare l’eutanasia, il giorno prima di partire per la Svizzera. “Per me ci vuole più coraggio ad affrontare la malattia e a fare la chemio. È una lotta impari. Ho avuto la possibilità di fare questa scelta, anche grazie a Cappato e all’Associazione Luca Coscioni”. Velati milita nel Partito radicale da trent’anni e nella sua vita si è sempre battuta per la libertà. Ha deciso di morire in Svizzera, per essere libera fino alla fine. A nove anni dalla morte di Piergiorgio Welby, che si era rivolto al Presidente della Repubblica per chiedere il diritto a una morte dignitosa, in Italia non c’è ancora una legge sull’eutanasia. E questo nonostante oltre centomila cittadini e duecento parlamentari ne chiedano la calendarizzazione urgente. E agli italiani Dominique Velati dice: “Parliamone! Parliamone! Parliamone! La vostra vita vi appartiene, e quindi anche la morte. Perché averne paura?”