Liberté, égalité: tu rubi a me, io rubo a te



Durante la puntata di Ballarò dello scorso 23 febbraio Roberto Saviano sottolinea l’importanza e la centralità della questione meridionale, nonostante il tema sembra sia ormai stato messo da parte dalla politica. “Con il governo Berlusconi camorra, ndrangheta e mafia erano al centro del dibattito, anche delle opposizioni, erano il grimaldello che si usava per dimostrare quanto quel governo fosse a volte complice a volte incapace, insufficiente. Adesso sembra tutto risolto, ma non è risolto proprio nulla”. E sulla candidatura di Bassolino alle primarie pd per il sindaco di Napoli lo scrittore continua: “Si ricandida la vecchia guardia bassoliniana che sembra essere l’unica ad avere l’autorevolezza perché nonostante tutti i suoi incredibili errori ha una grande clientela. Il pd dov’è? E il m5s dov’è? Quali sono le novità? Cosa vuole Renzi a Napoli? Qual è il percorso nuovo in Campania e nel sud? Non ci sono risposte ma solo proclami. Il proclama e l’unica forma di comunicare. Sembra che il Governo non capisca. Bisogna avere il coraggio di dire che la situazione è disperata, bisogna avere il coraggio di sferrare un offensiva culturale. Mi chiedo per quanto tempo verremo accusati di essere gufi se si raccontano queste contraddizioni?”