Papa chiede atto di clemenza per i detenuti. Striano: “L’indulto mi ha salvato”



Papa Francesco. “A volte una certa ipocrisia spinge a vedere in voi solo delle persone che hanno sbagliato, per le quali l’unica via è quella del carcere”. Lo ha detto il Papa Francesco durante la messa per il Giubileo dei carcerati in un’affollata piazza San Pietro dove c’erano mille detenuti. Una giornata condivisa da cattolici e laici con la marcia per l’amnistia dei Radicali. “Non si pensa alla possibilità di cambiare vita. Ma in questo modo si dimentica che tutti siamo peccatori. E spesso, siamo anche prigionieri senza rendercene conto”.

La voce di un ex detenuto

Un appello, questo del Papa, che riporta all’intervento di Salvatore Striano durante la puntata di Servizio Pubblico del 18 ottobre 2013. Sasà è un ex detenuto di Rebibbia. A 14 anni ha cominciato ad entrare e uscire dal carcere per uscirne definitivamente nel 2006 grazie all’indulto. E’ poi diventato attore grazie a “Cesare deve morire” dei fratelli Taviani. Oggi Striano gira i penitenziari per dare una speranza ai detenuti. Non vuole far calare il silenzio sulla situazione insostenibile delle carceri italiane. “Per un detenuto – dice – comportarsi bene per 5 anni, come prevede l’indulto, non è facile se non ha più nulla da perdere”.