Galimberti: “I genitori nella nostra società non hanno più la possibilità di educare i figli”



Il filosofo Umberto Galimberti interviene nel corso di ‘Babyricchi’, quarta puntata del programma di inchieste e reportage ‘Italia’ di Michele Santoro.

“I genitori nella nostra società non hanno più la possibilità di educare i loro figli per la semplice ragione che una famiglia sta in piedi se lavorano tutti e due. Cosa succede? Arrivano a casa stanchi e non parlano con i bambini. I figli si perdono da piccoli: il dialogo nei primi anni è fondamentale. Oggi i genitori sanno dire solo ‘Quando sarai più grande capirai’ ma le mappa cognitive ed emotive di un bambino si formano nei primi sei anni di vita ed sono definitiva. Le mappe emotive sono le più importanti perché incidono sulla capacità di distinguere il bene dal male. Le parole più importanti dei genitori sono quelle dette nei primi anni di vita dei figli”.

Il ruolo della Scuola

Secondo Galimberti i maestri esercitano un ruolo enorme perchè non solo istruiscono ma devono anche accudire tutte le difficoltà emotive e sentimentali dei bambini.

“La scuola primaria è una scuola difficilissima e quella italiana è una delle migliori al mondo grazie alla devozione dei maestri che vengono continuamente attaccati dai genitori perché si sentono superiori. I genitori fanno la guerra alle maestre causando un danno psicologico pazzesco perchè i bambini prima amano i genitori e poi amano la maestra; se in casa sentono parlare male dei maestri, il bambino non capisce di chi si deve fidare”.