Macello Martelli, gli operai: “Noi malati perché macelliamo 350 maiali l’ora”



Siamo nel macello Martelli in provincia di Mantova. Qui si lavorano i maiali destinati al Consorzio del prosciutto di Parma. Il mercato è spietato ed esige ritmi forsennati: oggi  1 operaio su 5 ha contratto malattie a polsi, gomiti e spalle. Queste patologie deriverebbero, a loro dire, dal numero di suini macellati all’ora, ben 350.
Giulia Innocenzi intervista per Animali come noi due operai del macello. “Ho subito una lesione ai tendini delle spalle. E ho patito la sindrome del tunnel carpale alle mani” racconta uno di loro.
Un collega gli fa eco: “Non riuscivo a dormire la notte per i dolori. L’ASL ha imposto al macello Martelli di concederci 10 minuti di pausa al giorno, ma i titolari ci facevano recuperare quei minuti in due tranche”.
Poi prosegue: “Quando c’erano i controlli tutto filava in maniera regolare. Ho segnalato i miei problemi al medico aziendale (Vicenzo Madeo, che è anche sindaco di Dosolo) ma non so che fine abbiano fatto le segnalazioni”.

Il macello Martelli

Si legge sul sito internet dell’azienda: “La Martelli Salumi, fondata nel 1979, è fortemente specializzata nella produzione di prosciutto cotto. La struttura produttiva conta sullo stabilimento di Boara Pisani e su quello di Vò Euganeo.
Lo stabilimento di Boara Pisani ha una superficie produttiva di 6.000 mq e una capacità di 20.000 pezzi a settimana. Grazie alle più moderne tecnologie, alla competenza degli addetti e allo stretto controllo della qualità, Martelli Salumi è in grado di offrire prosciutti cotti con un ottimo rapporto qualità/prezzo”.