Animali come noi, sesta puntata: “Cose mai viste”



Animali come noi, quinta puntata: bufalini lanciati per aria, maltrattati con il pungolo elettrico e decapitati da vivi. Queste sono solo alcune delle immagini mostrate in esclusiva nell’ultima puntata di “Animali come noi” dal titolo “Cose mai viste”.
Gli operai trascinano i bufalini per la coda o per le orecchie alla linea di macellazione. Successivamente gli sparano con la pistola captiva per stordirli. La pratica è totalmente illegale, perché non è presente la camera di macellazione che serve per tenere immobili gli animali.
Inoltre passano diversi minuti fra lo sparo e la iugulazione dell’animale, praticamente azzerando l’effetto dello stordimento.
Gli operai legano le zampe degli animali insieme e li sgozzano in gruppo. Anche questa pratica è fuori legge, perché andrebbero macellati uno a uno. E gli animali, non ancora morti per dissanguamento, vengono decapitati da vivi.
Le telecamere registrano anche la presenza del veterinario che per regola deve essere sempre presente durante la macellazione. Com’è possibile che abbia permesso dei gravissimi maltrattamenti perpetrati nel tempo, che rischiano anche di inficiare la qualità della carne in commercio?
Questo macello è aperto e oggi lavora, per questo la Lav ha presentato denuncia per chiedere un intervento immediato delle forze dell’ordine. Come gli agnelli, anche i bufalini sono dei cosiddetti “scarti di macellazione”.
Il loro valore commerciale è quasi zero e i costi della loro macellazione devono essere sotto lo zero.
Ma non è finita qui. Nel corso del reportage la giornalista  seguirà dei membri del gruppo terroristico Alf, “Animal Liberation Front”, in una loro operazione notturna, un’esclusiva assoluta per la tv italiana.

Il faccia a faccia con Oscar Farinetti

Alla fine del reportage, Giulia Innocenzi intervista Oscar Farinetti, fondatore di Eataly. Farinetti era stato ospite di Giulia Innocenzi ad Announo nella puntata “No carne”, dove per la prima volta sulla tv italiana venivano mostrate le immagini del maltrattamento animale all’interno degli allevamenti intensivi di suini.