Ghedi, perché il veterinario di Italcarni viveva a casa di Osio?



Prima della veterinaria Erika Vergerio, che ha denunciato le pressioni del dottor Pavesi per allentare i controlli su Italcarni, a vigilare sull’attività del macello di Ghedi era il dottor Ferdinando Sturaro.
Sturaro viveva in una casa che era di proprietà di Osio, il titolare del macello. Giulia Innocenzi va a intervistarlo nella quarta puntata di Animali come noi,  ma Sturaro  si rifiuta di rispondere. Così chiede un chiarimento direttamente a Francesco Vassallo della ASL di Brescia. “Sapevamo di questo fatto” spiega il dirigente “così abbiamo trasferito il veterinario al distretto di Rovato”.

Macello all’italiana

I responsabili del “macello degli orrori” di Ghedi in provincia di Brescia sono stati da poco tutti condannati. Compresi due veterinari pubblici, che per conto dell’Asl di Brescia avrebbero dovuto controllare il macello Italcarni. Giulia Innocenzi è andata a verificare cosa sia cambiato dopo la sentenza definita da più parti “storica”. Amara sorpresa: il macello ha riaperto e alla guida c’è ora l’ex moglie del proprietario di Italcarni Osio.
Il sindaco di Ghedi Borzi, cognato del proprietario del macello, non ha mai messo in discussione neanche un singolo punto della convenzione comunale con Italcarni, nonostante le richieste da parte dell’opposizione in consiglio comunale.
Dopo lo scoppio dello scandalo mediatico sulle illegalità perpetrate nel macello il direttore generale della Asl di Brescia Scarcella è stato rinominato. E con lui i dirigenti responsabili di molti dei provvedimenti legati al macello.
Chi è l’unica persona che ci ha veramente rimesso? La veterinaria Vergerio, che per prima ha denunciato quello che accadeva all’interno di Italcarni e che per questo veniva minacciata da uno dei due veterinari condannati. Per il suo atto di coraggio gli è arrivato un provvedimento disciplinare dell’Asl di Brescia per “danno d’immagine”.