M di Michele Santoro: guarda la presentazione del format



M di Michele Santoro: il video della presentazione del formato con la direttrice di Rai 2 Ilaria Dallatana e Stefano Rizzelli.

Perché M

M come il film M” sul mostro di Düsseldorf del regista Fritz Lang.

I “signori M” sono tutti quei personaggi della storia recente o remota che appartengono tuttavia al presente perché, entrati nell’immaginario collettivo, sono diventati argomento di una discussione che non ha fine.

Il formato

M rappresenta anche un tentativo resistenziale contro l’invasione dei format “americani” e l’affermarsi di un pensiero unico televisivo. Si tratta di un numero zero in onda, con una scenografia originale a cura dello Studio Castelli. Ed è un racconto la cui forza principale sta nella contaminazione. Contaminazione, in primo luogo, di punti di vista e di prospettive, ma soprattutto di linguaggi. Il linguaggio del cinema, quello del teatro, quello della televisione. Il programma infatti vedrà alternarsi la diretta in studio con il dibattito e gli attori, il telefilm, e lo spazio d’intervento per i social.

Adolf Hitler

Il primo “signor M” sarà Adolf Hitler. La domanda che ci si porrà è: si tratta di una mostruosità irripetibile, la parabola straordinaria di un folle, un demone che non apparirà più, oppure di un fenomeno che in presenza di determinate circostanze potrebbe anche ripetersi?

M è il programma ideato e condotto da Michele Santoro, con la collaborazione di Alessandro Celli e Dario Buzzolan, e di Walter Molino, Francesco Priano e Maddalena Oliva, a cura di Marisol Roesler Franz. Regia di Alessandro Renna. Direttore della fotografia Mauro Ricci. Scenografia Studio Castelli. Progetto grafico Valentina Pallagrosi. Produttore esecutivo Zerostudio’s Sabina de Dominicis. Produttore esecutivo Rai Massimiliano Barbot.