Spatuzza su Berlusconi: “Graviano mi parlò di un patto con lui”



In un interrogatorio con i magistrati del 16 giugno 2009, Gaspare Spatuzza parla di Berlusconi e dei presunti rapporti con la mafia. Riferisce di un incontro a Roma con Graviano, in via Veneto: “Aveva un atteggiamento gioioso, come se avesse vinto l’Enalotto o gli fosse nato un figlio. Ci siamo seduti a un bar. Sempre con quell’espressione mi riferisce che avevamo chiuso tutto e ottenuto quello che cercavamo” spiega l’ex boss pentito.

Spatuzza su Berlusconi: l’interrogatorio

Spatuzza prosegue nel suo racconto: “Questo grazie alla serietà di quelle persone che avevano portato avanti questa cosa. Persone serie, non come quei quattro crasti di socialisti che si erano presi i voti nell’88-89 e poi ci avevano fatto la guerra. Vengono fatti i nome di due soggetti. Mi parla di Berlusconi. Io gli chiesi se fosse quello di Canale 5 e lui rispose in maniera affermativa. Aggiunse che in mezzo c’era anche il nostro compaesano Dell’Utri e che grazie a loro c’eravamo messi il Paese nelle mani”. Spatuzza parla poi di un attentato da compiere contro i carabinieri, “per dargli il colpo di grazia”: si tratta dell’attacco dinamitardo, poi fallito, allo Stadio Olimpico nell’ottobre 1993 in occasione della partita Lazio-Udinese. Con Spatuzza c’è Salvatore Benigno.