Dubai, la terra promessa



Benvenuti a Dubai, colori sfavillanti, grattacieli in costruzione, gru che si perdono all’orizzonte. La capitale del lusso, del gioco, di tutto e di più, si permette piste da sci artificiali che fanno a pugni con il caldo torrido. Dubai riesce a far accettare in terra musulmana anche il mega albergo “La Vela” a forma di croce. E adesso si appresta ad accogliere Expo 2020.

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Dubai, la terra promessa

Per noi italiani è una vera e propria Bengodi. Qui i tesori sepolti spesso sono frutto di attività illegali e criminali o anche solo non dichiarati, insomma capitali al nero. Ufficialmente i residenti italiani a Dubai sono 10mila, ma in realtà sono molti di più. Nelle banche sono migliaia e migliaia gli italiani che hanno depositato le loro ricchezze “esentasse”. Addirittura, come racconta nella sua intervista il latitante Amedeo Matacena l’autorità bancaria emiratina ha dovuto sospendere l’apertura di conti correnti agli italiani non residenti perché le stesse banche rischiavano di essere soffocate da questa valanga di euro. Non tutti i nostri connazionali che sono a Dubai hanno fortuna, c’è anche chi aveva investito nella ristorazione i suoi risparmi ed è rimasto scottato. Francesco Falerno è un giovane romano di Cinecittà trasferito qui da alcuni anni. Per convincersi che è giusto non pagare le tasse in Italia si trincera dietro il fatto che lo Stato italiano “fa schifo”. Lui oggi ha creato una società di servizi per quelli che vogliono ottenere la residenza a Dubai, aprire dei conti correnti e creare nuove società. Naturalmente, ci sono anche gli italiani “Gastone”, i fortunati che guadagnano tantissimo inventandosi lavori. Il locale “Billionaire Mansion” del nostro Flavio Briatore, aperto nel 2016, è uno dei più frequentati dal jetset arabo emiratino.

Ma poi Dubai è anche un sicuro rifugio per tutti coloro che hanno conti in sospeso con la giustizia. Al ministero di Giustizia ci sono 9 “pratiche” estradizionali rimaste inevase. Anche se si intravede nel futuro un’intesa operativa per la collaborazione giudiziaria tra i due paesi, in ogni caso i magnifici nove possono dormire sogni tranquilli. Per loro non ci potrà essere estradizione.

DUBAI, LO SPECIALE DI “M”

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