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Parlamento
Europeo: Il Centro Sinistra avvia una campagna
su pluralismo e media
...''Il cantiere e' aperto'', ha detto Gruber,
osservando che
la questione del pluralismo ''non e' ne' di destra
ne' di
sinistra, ma un principio liberale''. Per questo
motivo e' ora
in corso una raccolta di firme fra i vari gruppi
all'Europarlamento a sostegno di una risoluzione
parlamentare
con la quale si chiede alla Commissione di intervenire.
Gruber ha definito la risposta di Jose' Manuel
Durao Barroso
in aula su questo tema ''vaga e insoddisfacente''
mentre Santoro
ha sottolineato come si voglia con questa nuova
iniziativa
sollecitare la Commissione che ''storicamente
non ha voluto
entrare sul terreno del pluralismo''. ''La volta
scorsa - ha
commentato Pistelli della Margherita - ci siamo
fermati al
Parlamento. Questa volta dobbiamo convincere la
Commissione e
stimolarla a trovare i varchi per una iniziativa''.
''La
Commissione - ha spiegato la verde Frassoni -
ritiene che non ci
sia la base giuridica per intervenire. Noi invece
diciamo che
c'e' e questa sara' la battaglia politica che
condurremo con la
nuova Commissione''.
''Il nostro orientamento - ha affermato Santoro
- e' di
costruire una azione di revisione della direttiva
che oggi
esiste e su questa base procedere per una iniziativa
legislativa''.
Per quanto riguarda il tema politico piu' generale,
D'Alema
ha affermato che ''Berlusconi e' presente nel
sistema
informativo non solo italiano, ma europeo''. ''Non
si e' mai
dato il caso di un capo di governo - ha detto
- che controlli le
reti televisive di un altro paese. Questo fa esplodere
il tema
del conflitto fra controllo del sistema dell'informazione
e
politico a livello internazionale''. ''Non si
tratta - ha
sottolineato il presidente dei Ds - di una anomalia
solo
italiana, ma europea e insisteremo fino a quando
non otterremo
risultati''.
''Mi auguro - ha osservato Giulietto Chiesa -
che ci sia la
volonta' politica perche' una personaggio politico
con incarichi
pubblici non possa avere mezzi di comunicazione
di massa e che
chi ha mezzi di comunicazione di massa non possa
essere
eletto''.
Per il segretario del Prc Fausto Bertinotti questa
e' una
occasione ''per formare un movimento di opinione
per far vivere
in Europa la questione dell'informazione'', mentre
Antonio Di
Pietro ha sottolineato come ''sia meglio attivarsi
prima che
dopo'' su quella che Marco Rizzo ha definito ''l'anomalia
assoluta'' dell'Italia (ANSA).
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