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Santòro, MICHELE. – Giornalista e conduttore televisivo italiano (n. Salerno 1951). Iniziò nel 1976 la carriera giornalistica a Napoli come redattore e poi direttore de La voce della Campania, e collaborò in seguito a varie testate (l’Unità, Il Mattino, Rinascita). Entrato in RAI nel 1981 come autore di drammi radiofonici, passò poi alla televisione dove, dopo un’esperienza al Tg3 come responsabile della redazione culturale, riscosse un notevole successo con il programma Samarcanda (ideato e condotto tra il 1987 e il 1992 in varie edizioni), proponendo un nuovo modello di giornalismo televisivo in cui univa al dibattito in studio i collegamenti esterni con piazze affollate, le interviste e i sondaggi fra il pubblico. Continuando con il genere dell’informazione spettacolo, ideò e condusse in seguito Il rosso e il nero (1993-94) e Tempo reale (1994-96). Dopo aver lavorato per Mediaset nel 1996, come direttore del programma Moby Dick, su Italia 1, nel 1999 è tornato alla Rai sperimentando nuove formule: dapprima con Circus, dove ha ripreso la struttura dello spettacolo circense, e l’anno seguente con Sciuscià, una serie di reportages esposti con linguaggio cinematografico e seguiti da interviste, e con Il raggio verde, interviste su tematiche sociali e politiche condotte in studio. Ha pubblicato Oltre Samarcanda (1991) e Michele chi? (1996).
Da La Piccola Treccani, Istituto della Enciclopedia Italiana, 2003 |
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