Il ricatto



“Nel 1993 un aut aut della mafia allo Stato. Le bombe erano un ultimatum, telefoni muti e tememmo il golpe”: martedì scorso, in tre ore di udienza al Quirinale, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha risposto alle domande dei magistrati di Palermo, dicendo tra l’altro di non aver avuto sentore né di aver chiesto al suo consigliere giuridico Loris D’Ambrosio quali fossero gli “indicibili accordi”. Per i pm la frase sull’aut aut della mafia allo Stato sarebbe da interpretare come una conferma del ricatto dei boss. Ma se la minaccia era mafiosa perché l’allora presidente del Consiglio Carlo Azeglio Ciampi temeva un colpo di Stato? Ospiti della puntata Luca Cianferoni, avvocato di Totò Riina, Claudio Martelli, ex ministro della Giustizia, Marco Travaglio e Sabina Guzzanti.