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Michele Santoro intervista l’ex premier Silvio Berlusconi. Puntata storica di Servizio Pubblico con Marco Travaglio. La storica puntata in versione integrale.

Santoro contro Berlusconi

“Mia madre mi ha dettato ciò che sarà scritto sulla mia pietra tombale: Fu un uomo buono e giusto. E corrisponde all’immagine che ho di me” – arringa Berlusconi – “Io sono stato votato da 11 a 13 milioni di italiani. Tutti coglioni?”. Il pubblico grida sì, Santoro riporta la calma: “Se lei è stato votato è per merito suo, per demerito di altri e per tutte le circostanze storiche che si sono venute a creare”.

Berlusconi sulla Costituzione

Sempre a Servizio Pubblico il Cavaliere dice la sua sulla Costituzione, sul bisogno di una riforma e sul processo che porta un disegno di legge governativo ad essere operativo: “Se l’Italia non diventerà governabile, se queste elezioni non avessero successo nonostante tutti gli sforzi di convincere gli elettori a convogliare il loro voto o sul Partito Democratico o sul Popolo della Libertà, allora il Paese rimarrà in questa crisi profonda”. Per Berlusconi in caso di stallo istituzionale, “saranno anni di lacrime e sangue. L’unica speranza è che uno dei due partiti possa avere la maggioranza assoluta in Parlamento. E che usi questa maggioranza per cambiare la Costituzione. E dotare il governo degli strumenti per poter operare”.