Luigi Lusi: “Non sono un santo, ho fatto il tesoriere”



“Ho l’impressione che se lei parlasse succederebbe un casino”. Dice così il nostro Luca Bertazzoni rivolgendosi a Luigi Lusi in un’intervista esclusiva. Il senatore ex Pd ed ex tesoriere della Margherita risponde: “Sì, è così. Le cose non succedono per caso. Mantenevo la cassa perché eseguivo le cose che mi dicevano di fare. Che erano tra il lecito e l’illecito. Non sono un santo, ho fatto il tesoriere”. Ora Lusi si trova agli arresti domiciliari presso il monastero di Santa Maria dei Bisognosi di Carsoli, mentre Rutelli ha restituito allo Stato 5 milioni di ‘avanzi patrimoniali’ della Margherita.

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Luigi Lusi, l’intervista a Servizio Pubblico

“Io ho gestito 214 milioni di euro, ne ho lasciati 20 in cassa, e sono 194. Facciamo finta che io ne abbia pagati, no quello è vero, sei di tasse e facciamo finta che io ne abbia presi sette. La somma fa tredici. Ne restano 181, li abbiamo usati tutti per pagare il personale e i telefonini?” spiega Luigi Lusi che poi si rivolge direttamente a Bertazzoni – “Facciamo finta che lei lavora con Santoro da 13 anni e per 13 anni ha cavalcato una zona d’ombra. Dopo 13 anni a un certo punto succede una cosa, non meglio definita, per cui Santoro dice “io non so niente, faceva tutto Luca”. Lei come si sentirebbe?”.

Luigi Lusi, la sentenza della Cassazione

Sette anni di reclusione per Luigi Lusi: la Cassazione ha confermato la condanna per l’ex tesoriere della Margherita, sotto processo per appropriazione indebita. Era accusato di aver sottratto 25 milioni di euro dalle casse del partito e di calunnia nei confronti di Francesco Rutelli.