Travaglio e il voto palese su Berlusconi



“C’era bisogno di caricare di un’arma polemica inutile il fronte berlusconiano?” Così Marco Travaglio in merito al voto palese su Berlusconi. Il 27 novembre 2013 il Senato ha votato con voto palese la decadenza del Cavaliere e la sua incandidabilità al Parlamento, in applicazione della legge Severino, dopo la condanna definitiva a quattro anni per frode fiscale dell’agosto 2013.

Travaglio: “Voto palese su Berlusconi, regalato arma polemica”

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“Se avessero previsto quando l’hanno approvata che si sarebbe applicata per la prima volta a Berlusconi col cavolo che l’avrebbero votata”, così in studio Marco Travaglio sulla legge Severino, commentando il voto palese con cui il Parlamento si è espresso in merito alla decadenza di Silvio Berlusconi da senatore. Per il giornalista, inoltre, con la scelta del voto palese su Berlusconi è stata concessa “un’arma polemica inutile” al “fronte berlusconiano”.

In Senato il gruppo del M5s aveva chiesto al presidente Piero Grasso di votare in modo palese, contrariamente alla prassi di Palazzo Madama per le decisioni riguardanti le persone. Grasso ha convocato la giunta del Regolamento che il 30 ottobre ha stabilito che per casi di non convalida dell’elezione il “voto fosse palese perché a tutela della composizione del plenum e non sulla persona”.