Scarpellini: “I soldi alla politica? Diamo qualcosa a tutti, a Roma facciamo così”



Scarpellini, morto il re degli immobiliaristi

E’ morto Sergio Scarpellini, il più noto degli immobiliaristi romani, Accusato di corruzione nell’ambito del processo che lo vedeva imputato insieme all’ex capo del personale del Campidoglio Raffaele Marra, la sua posizione era stata stralciata a luglio scorso proprio per le sue gravi condizioni di salute. Scarpellini è stato a lungo in affari con la pubblica amministrazione: ha affittato per decenni gli uffici della Camera in cambio di canoni milionari. E ha finanziato tutti i partiti politici.

L’intervista a Sergio Scarpellini

Le parole dell’imprenditore romano intervistato da Stefano Bianchi. “Qualcosina si dà a tutti se fai l’imprenditore. Tutta roba fatturata e regolare. Questo è il concetto. A Roma tutti contribuiscono a finanziare i partiti, è una cosa regolare no? Lo facciamo tutti. Nessuno mi ha detto di comprare quei palazzi, ho il fiuto dell’imprenditore. Sono stato fortunato a comprare tutti quei palazzi insieme. Io ho cominciato a lavorare a dodici anni, mi sono fatto da solo con molti sacrifici. Io ho cominciato come fornaio. Mi ricordo sempre le parole del mio principale. Mi diceva sempre tu farai strada”.

Ma come si fa a passare da fornaretto ad un impero? La risposta dell’imprenditore: “Ho iniziato a vendere macchine e facendo questa attività ho conosciuto una serie di costruttori. Con la mentalità dell’imprenditore ci si nasce”.