Pestaggio Roma, 26enne del Bangladesh aggredito da un branco di giovanissimi. Le voci del quartiere



“Ero a terra ma continuavano a picchiarmi. Pensavo di morire”: dal letto d’ospedale parla Kortik Chondo, il 26enne del Bangladesh brutalmente aggredito da un gruppo di giovanissimi a Roma, zona piazza Cairoli. Naso e mascella rotti, cavità orbitali fratturate, trauma cranico e prognosi di 30 giorni. Il giovane, lavapiatti in un ristorante, sarebbe stato pestato da una gang di Acilia: le forze dell’ordine hanno arrestato Alessio Manzo, 19 anni, già noto per uso personale di stupefacenti. Sono state fermate altre quattro persone, denunciate per i reati di lesioni e percosse.

Pestaggio Roma, cosa è successo

Con Paola Mentuccia siamo andati a sentire le voci di chi lavora in quella zona centralissima della Capitale. Tra chi si sofferma sul disagio di ragazzi troppo viziati e chi ha paura di uscire di notte dal proprio posto di lavoro.

Pestaggio Roma, la condanna

Al termine di un processo svolto con rito abbreviato, Alessio Manzo è stato condannato a otto anni di carcere. Nei suoi confronti la Procura contesta il reato di tentato omicidio aggravato dall’odio razziale. Nell’ordinanza di arresto il gip aveva affermato che il 19enne aveva mostrato nella sua azione “tracotanza, violenza e il disprezzo nei confronti del cittadino straniero”

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