Roma, danneggiato il murale di Kentridge. Cosa pensano i romani del degrado del Tevere



di Luca Santarelli 

Scritte, tag, disegni. Il murale di William Kentridge sulle rive del Tevere è stato deturpato ancora una volta. Viaggio lungo i muraglioni del fiume della Capitale, tra runner, ciclisti e semplici cittadini. “L’opera non è stata protetta abbastanza”, secondo i passanti.

Il murale di Kentridge vandalizzato ancora una volta

Ancora una volta è stato deturpato il murale di William Kentridge “Triumphs and Laments”. Dal 2016, quando è stata realizzata, l’opera dell’artista sudafricano ha subito diversi atti vandalici. Siamo andati con le telecamere lungo la banchina del Tevere tra Ponte Mazzini e Ponte Sisto per sentire cosa ne pensano i romani dello stato della banchina. “Il fiume è totalmente abbandonato a se stesso”, commentano così i romani la passeggiata lungo le sponde. “Il Tevere è lo specchio della città”, “la ciclabile è la più brutta d’Europa” sono le parole raccolte da Luca Santarelli tra i romani che percorrono i muraglioni ogni giorno.

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