Banche Venete, la vigilanza di Bankitalia e Consob in commissione: il fumetto



Le versioni delle due autorità di vigilanza sul caso Banche Venete sono in contrasto tra loro. Così la Commissione d’inchiesta sulle banche presieduta da Pierferdinando Casini le riconvoca. Nel nostro fumetto – contenuto extra della prima puntata di M, in onda giovedì 11 gennaio in prima serata su Rai 3 – ascoltiamo le parole del Capo della vigilanza della Banca d’Italia Carmelo Barbagallo e quelle del direttore generale della Consob Angelo Apponi.

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Bankitalia e Consob in commissione: la ricostruzione sul caso Banche Venete

Tra le questioni in discussione c’è l’aumento di capitale programmato da Veneto Banca nel 2013: “Bankitalia non segnalò nulla, anzi disse che l’operazione era strategica” – spiega Consob – “Ci dissero solo che il prezzo era alto. Due anni dopo hanno aggiunto che il calcolo del prezzo era irrazionale, per questo sanzionammo la società nel 2015”. Bankitalia risponde così: “Non è vero. C’è una lettera del 2013 in cui segnaliamo a Consob che il prezzo dell’aumento di capitale era incoerente con il contesto economico vista la crisi in atto. Ce n’era abbastanza per fare scattare un allarme. Potevano chiederci altre informazioni ma non l’hanno fatto”. Allora perché Consob dice che non è stato segnalato niente? “Facciamo 25o ispezioni l’anno. Non possiamo inondare la Consob con tutti i verbali. Erano loro che dovevano chiedere” chiarisce Barbagallo ai membri della Commissione.