L’intervista di Michele Santoro a Il Foglio



“Ancora ci parlo col mondo dei Cinque stelle, anche se in maniera critica” spiega Michele Santoro in un’intervista a Salvatore Merlo. “Ma ogni volta succede una cosa incredibile. Incivile. Vieni sommerso da centinaia di ‘vaffa’. Anche minacciosi. Personalmente me ne frego, figurati. Sono vecchio del mestiere. E ho le spalle larghe. Ma vedo attorno a me una specie di conformismo, da parte di giornalisti, scrittori, registi, musicisti… si spaventano. Prevale un principio di prudenza. Pensano ai loro dischi, ai loro libri, alle vendite”.

GUARDA > La banda degli onesti: la seconda puntata integrale di M di Michele Santoro

Michele Santoro a Il Foglio: l’intervista

Santoro parla poi anche di Berlusconi: “Penso che negli anni del berlusconismo imperante eravamo finalmente una società nella quale esistevano due grandi partiti a confronto. In una logica dell’alternanza. Il problema è che entrato in crisi Berlusconi questo magma non si è solidificato. L’opposizione non ha partorito un’idea di governo che ci portasse a diventare una democrazia compiuta. Così la crisi dell’opposizione, e la crisi di Berlusconi, ci hanno portato dove siamo”.

E dove siamo oggi? chiede il giornalista.

“Nel momento più basso forse mai raggiunto dalla classe dirigente. Tutti cercano le soluzioni nel senso comune. Un po’ come in tivù. La sinistra sa solo criticare Renzi. Renzi ha perso smalto. Berlusconi è come me, cioè una specie di vecchio saggio che si aggira sulla scena con l’aria di chi si chiede: ‘Che devo fare?’”.

QUI L’INTERVISTA INTEGRALE