Berlusconi, l’aggressione con la statuetta a piazza Duomo



Berlusconi, l’aggressione con la statuetta a piazza Duomo. Il 13 dicembre del 2009 al termine di un comizio in piazza Duomo il Cavaliere viene colpito al volto da una statuetta. La scena viene immortalata dalle numerose telecamere presenti: panico, il viso sanguinante tra le mani, la corsa della scorta alla messa in sicurezza dell’allora Presidente del consiglio. Immediato il ricovero al San Raffaele. Emilio Fede contro le telecamere: “Se sbagliava di un attimo era morto”.

Berlusconi, con la statuetta a piazza Duomo

L’allora Presidente del consiglio ha appena lanciato il tesseramento al Pdl, Popolo della Libertà, a Milano. Un bagno di folla, stringe mani, firma autografi, risponde ai militanti azzurri e ai contestatori. “Presidente, Presidente”, urlano. Poi, all’improvviso, viene raggiunto da una statuetta raffigurante il Duomo lanciata da Massimo Tartaglia. L’uomo, portato in Questura, non è un attivista politico e viene subito identificato come una persona con problemi mentali. In studio l’intervento di Maurizio Lupi, allora deputato Pdl che punta il dito verso chi ha alimentato il clima d’odio dietro l’attacco a Berlusconi.

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