Critiche sì, censura no



Critiche sì, censura no

VAF (Valutazioni a Freddo)

di Michele Santoro

Nei confronti del Movimento 5 Stelle non ho posizioni preconcette. Vedo quello che fanno e sento quello che dicono ed esprimo le mie opinioni in proposito liberamente. Posso permettermelo. In risposta ricevo insulti di ogni tipo. Raramente obiezioni di merito. Come se i pentastellati non riuscissero a leggere e a capire quello che scrivo. Riguardo alla Raggi ho fatto una trasmissione che ha mostrato pezzi di realtà. C’erano immagini false, notizie false? No. Ma le reazioni sono furiose lo stesso. Purgate dagli insulti si possono riassumere così: “Virginia ha ereditato una situazione catastrofica e ce la sta mettendo tutta per venirne a capo. Bisogna darle fiducia e il tempo di operare”. In un’altra epoca sono cose che ho già sentito. Urlavano: “Lasciatelo lavorare!”. Sappiamo come è finita. Comunque l’ardore dei fans può avere un effetto positivo. Dare alla sindaca lo slancio per far bene. Hanno tutto il diritto di crederci fino in fondo. Ma devono lasciare a me quello di obiettare.

IL DOCUMENTO > Come B. più di B: la storia dell’esposto di Lannutti all’Agcom in merito alla puntata sulla Raggi

Oggi sul Corriere della Sera Stefano Lorenzetto intervista Massimo Colomban, fino allo scorso ottobre assessore alle Partecipate del Comune di Roma. Beppe Grillo lo presentava così: “Ecco il nostro superministro dell’economia!”. Lorenzetto gli chiede: “Alla luce della sua esperienza, oggi la voterebbe Virginia Raggi?”. Risposta: “No”. Allora cari cazzutissimi critici a cinque stelle, se nemmeno Colomban, che era il vostro massimo esperto, la voterebbe, mi spiegate perché secondo voi io dovrei votarla per forza?

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