Malta, corruzione e riciclaggio: viaggio nell’isola di Daphne Caruana Galizia



Malta, viaggio nell’isola di Daphne Caruana Galizia tra corruzione e riciclaggio internazionale. Da dove vengono i soldi? Di chi sono? Come si muovono?, erano le domande alla base delle inchieste della giornalista investigativa maltese uccisa da un’autobomba nell’ottobre 2017. Daphne aveva indagato sui rapporti finanziari tra la famiglia del premier Joseph Muscat e l’entourage del presidente dell’Azerbaigian Ilham Aliyev per via di una società offshore di Panama chiamata Engrant e di una banca privata, la Pilatus Bank. Quest’ultima “è stata nell’occhio del ciclone per accuse di riciclaggio di denaro sporco, corruzione e favoreggiamento di alti funzionari governativi”, spiega ai nostri microfoni Jonathan Ferris, un investigatore finanziario.

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Malta, tra corruzione e riciclaggio internazionale

Qui il 16 ottobre 2017 la giornalista investigativa Daphne Caruana Galizia è morta in un attentato. Una bomba piazzata sulla Peugeot 106 che aveva preso a noleggio è esplosa uccidendola sul colpo. Nel suo blog “Running Commentary” aveva partecipato all’inchiesta internazionale Panama Papers. Con i suoi articoli aveva messo a nudo un sistema che vede l’isola come centrale del riciclaggio internazionale, di corruzione istituzionalizzata e dell’evasione fiscale. Rivedi il servizio di Sara Lucaroni per “M”, programma di Michele Santoro, andato in onda in prima serata su Rai 3.