M, nella seconda puntata Ninni Bruschetta è Enrico Berlinguer



Dopo Giulio Andreotti tocca a Enrico Berlinguer prendere il centro della scena nella seconda puntata di “M” dedicata al caso Moro, dove rivivrà nell’interpretazione di Ninni Bruschetta. Il segretario del PCI è stato, insieme a Moro, l’artefice dell’ingresso dei comunisti nell’area di maggioranza, avvenuto tragicamente nel giorno del sequestro. Berlinguer era convinto che il “Compromesso storico” fosse l’unica risposta ai problemi del Paese e ai rigurgiti reazionari, per cui sfidò l’opposizione interna al partito e le proteste di piazza. Nonostante la comunanza di vedute con Moro, fu il principale sostenitore della “linea della fermezza”, che escludeva a priori ogni trattativa con i brigatisti. Berlinguer riteneva che solo l’intransigenza avrebbe potuto fare terra bruciata intorno alle Br e alle “potenti forze interne ed internazionali” che il segretario comunista vedeva muoversi come ombre dietro ai terroristi. La scelta di Berlinguer preservò effettivamente la tenuta democratica dello Stato o favorì proprio l’azione di quelle forze che si proponeva di arginare?

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M di Michele Santoro, Ninni Bruschetta è Enrico Berlinguer

Appuntamento giovedì 17 maggio alle 21,05 in diretta su Rai 3: torna ‘M’, il programma di Michele Santoro, con un nuovo ciclo di puntate dedicate al caso di Aldo Moro, a quarant’anni esatti dal rapimento e dall’uccisione per mano delle Brigate Rosse.