Pedofilia, il cardinale Pell rinviato a giudizio in Australia



Il primo maggio il Cardinale Pell è stato rinviato a giudizio in Australia per reati sessuali ai danni di minori. Il giudice di Melbourne ha accolto una parte delle accuse e ne ha respinte altre per “insufficienza di prove” e dubbi sull’attendibilità delle testimonianze. Vengono contestati sia abusi di cui lo stesso Pell si sarebbe macchiato, sia la responsabilità di aver coperto casi di sacerdoti pedofili quando era a capo della diocesi di Melbourne. Non sono ad oggi note le accuse specifiche per cui Pell – che si è dichiarato innocente – andrà a processo.

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Il Cardinale Pell rinviato a giudizio e la nostra intervista

George Pell era stato chiamato da Papa Francesco, nel 2014, a guidare la Segreteria per l’economia, un organo che si sarebbe dovuto occupare di mettere ordine nelle finanze vaticane: “La Santa Sede prende atto della decisione emanata dall’autorità giudiziaria in Australia riguardante Sua Eminenza il cardinale George Pell. L’anno scorso il Santo Padre gli aveva concesso un periodo di congedo per potersi difendere dalle accuse che gli erano state contestate. Tale disposizione rimane tuttora valida”. Qualche mese fa a Roma Francesca Fagnani era riuscita a intercettare il Cardinale in esclusiva per noi…