Caso Consip, Lotti, Del Sette e Scafarto rischiano il processo, chiesta archiviazione per Tiziano Renzi



La Procura di Roma ha depositando gli atti a chiusura delle indagini che riguardano la fuga di notizie sul caso Consip. L’avviso di conclusione delle indagini e’ stato notificato all’ex ministro dello Sport Luca Lotti (favoreggiamento), all’ex comandante generale dei carabinieri, Tullio Del Sette (rivelazione del segreto d’ufficio e favoreggiamento), al generale dell’Arma Emanuele Saltalamacchia (favoreggiamento). Di rivelazione del segreto e falso risponde l’ex maggiore del Noe, Gian Paolo Scafarto, accusato di depistaggio assieme all’ex colonello dell’Arma, Alessandro Sessa. L’imprenditore Carlo Russo e’ accusato di millantato credito, mentre Filippo Vannoni, presidente di Publiacqua, di favoreggiamento. La Procura di Roma ha chiesto l’archiviazione di Tiziano Renzi, padre dell’ex premier, nell’ambito di uno dei filoni di indagine sul caso Consip. Renzi senior era accusato di concorso in traffico di influenze illecite. Matteo Renzi ha commentato sul suo profilo Facebook: “Sono mesi che ripeto: il tempo è galantuomo. Sui finti scandali, sulle vere diffamazioni, sui numeri dell’economia: il tempo è galantuomo. Oggi lo dico e lo ribadisco con ancora più forza: nessun risarcimento potrà compensare ciò che persone innocenti hanno dovuto subire. Ma il tempo è galantuomo, oggi più che mai”.

 

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