Flat tax, condono e 3%: cosa diceva Salvini prima delle elezioni?



Michele Santoro intervista Matteo Salvini sui temi portanti del programma economico della Lega a poche settimane dalle elezioni politiche. Cosa resta delle sue promesse nell’attuazione del contratto di governo stipulato con i 5 stelle?

Flat tax, condono e tetto del 3%

“Io penso che si debbano togliere tutte le tasse inutili e occulte, come la burocrazia: spesometri, redditometri, strumenti di cui altri Paesi fanno a meno” spiega Salvini, introducendo così l’idea della Flat tax, prima di proporre la una rottamazione delle cartelle esattoriali: ” Ho in testa un Paese che picchia i furbetti ma riporta in Italia quelli che hanno dovuto chiudere o sono andati via. L’obiettivo è far riemergere l’esercito di persone perbene che non ce l’hanno fatta”. Poi chiosa sul vincolo europeo del 3% relativo al deficit: “È una regola inventata a Bruxelles che altri Paesi non rispettano. Se chiedete a un padre di scegliere fra il nutrire i suoi figli e rispettare il 3% cosa vi risponderà? I miei figli sono 60 milioni di italiani. Se gli italiani hanno fame me ne frego del 3%”.