Mineo, proteste per i tagli di Salvini nel Cara voluto da Maroni



Centinaia di migranti del Cara di Mineo hanno bloccato la Statale Catania-Gela. E’ una protesta contro il taglio dei servizi, effetto della sforbiciata che Matteo Salvini ha dato ai fondi dell’accoglienza: dai 35 euro al giorno, ad appena 19 euro.
Il Cara di Mineo è il centro di accoglienza più grande d’Europa ed è stato avviato nel 2011, dall’allora ministro dell’Interno, il leghista Roberto Maroni.

Qui sono ospitate 3700 persone di 40 nazionalità e 400 etnie diverse. Il procuratore di Caltagirone Giuseppe Verzera in passato l’ha definito “una città parallela impossibile da gestire” e da magistrato ha indagato sulla presunta truffa da un milione di euro relativa al rimborso spese per i migranti e un presunto sistema di parentele e favori che riguarda le assunzioni nel centro. Ma come funziona questa città parallela? Ecco il racconto dell’aprile 2015 firmato da  Giulia Cerino e Micaela Farrocco per Servizio Pubblico sul sistema Mineo