Incendio Rocca Cencia, l’operatore Ama: “Ogni giorno rischio esplosioni”




Un nuovo incendio colpisce un impianto dei rifiuti a Roma: si tratta del “Tmb” di Rocca Cencia, l’ultimo impianto di trattamento della spazzatura rimasto funzionante per l’Ama, dopo che nel dicembre dello scorso anno un evento analogo aveva distrutto il “Tmb” del Salario.
Sarebbero 3-400 le tonnellate di rifiuti andate in fiamme, ma è ancora presto per valutare se l’impianto potrà, a differenza del suo omologo, continuare a funzionare.

Incendio Roma, in fiamme lo stabilimento di via Salaria

Un capannone di 2 mila metri quadrati all’interno dello stabilimento di trattamento dei rifiuti in via Salaria, nella periferia nord ovest di Roma, è in fiamme dalle 4.30 di questa mattina. È stato il guardiano dello stabilimento a lanciare l’allarme dopo aver udito uno scoppio e attualmente sono 40 i vigili del fuoco che cercano di riportare la situazione sotto controllo, mentre una vastissima colonna di fumo ha raggiunto le aree abitate e l’odore di bruciato è percepibile anche nel centro della capitale. L’impianto è da tempo nel mirino dei residenti che temono rischi per la salute: “Questa è l’ulteriore prova che l’impianto di via Salaria va chiuso. Lo stiamo dicendo da mesi, è obsoleto, vecchio. Non bisognava arrivare a queste situazioni” ha dichiarato Giovanni Caudo, presidente del III Municipio.

Focus: emergenza rifiuti, ogni 3 giorni un incendio 

C’è un’emergenza e nessuno sembra accorgersene. Un bollettino di guerra: in Italia, ogni tre giorni, c’è un incendio di una discarica, di un impianto di trattamento rifiuti.
Stiamo parlando di strutture pubbliche o private, ma comunque in regola, non di discariche abusive. E non stiamo parlando di terra dei fuochi, anche se purtroppo l’Italia si sta trasformando, tutta, in un’immensa terra dei fuochi.
Le statistiche infatti raccontano che gran parte di questi incendi avvengono nel Centro-Nord. A Nord, dal 1 gennaio sino a un mese fa, i roghi sono stati 32, al centro 7 e 16 al Sud.
L’anno scorso il 47,5% dei roghi sono avvenuti al Nord, il 16,5% al centro, il 23,7% al Sud e il 12% sulle isole.
Non conosciamo ancora dinamica e cause dell’incendio nel cuore di Roma, ma sappiamo che centinaia di migliaia di romani hanno assistito, respirato, obbedito alle indicazioni dell’autorità di restare con le finestre chiuse. È normale che questo avvenga in una bella mattinata prenatalizia nella Capitale di questo Paese?

M di Michele Santoro: la denuncia di due operatori Ama

I due impianti di Ama sono insufficienti per trattare i rifiuti di Roma. Siamo al limite dell’emergenza e non lavoriamo mai il rifiuto fresco, ma solo materiale stoccato da giorni: tutto finisce nell’indifferenziato e poi viene buttato nell’impianto, questo comporta il rischio di piccoli e grandi incendi. Chi manovra con l’escavatore può schiacciare una bombola e provocare esplosioni. Dopo la chiusura di Malagrotta gli impianti del Salario e Rocca Cencia sono andati in sofferenza, e la spazzatura rimane per strada.