Amazon, ex corriere denuncia: “Tre minuti a consegna. Così ho avuto un attacco di panico”



“Sono anche finito in ospedale per un attacco di panico mentre ero alla guida. Mi hanno chiamato dal magazzino e mi hanno detto: ‘Quante consegne sono rimaste da fare?’ Neppure un ‘come stai'”.  Antonio è un ex corriere di Amazon. Per nove mesi ha lavorato per una delle agenzie interinali a cui il colosso dell’e-commerce ha appaltato la distribuzione nella capitale. “Tre minuti a consegna, e sei costantemente monitorato” denuncia Antonio, che a Servizio Pubblico ha raccontato cosa significava lavorare come fattorino per conto del colosso del web, prima che fosse licenziato.

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Amazon, lo sciopero dei corrieri a Milano

Il 26 febbraio, a Milano, i driver di Amazon  hanno incrociato le braccia per un giorno per denunciare carichi di lavoro insostenibili, in cui a contare è solo la velocità. Al loro fianco c’era anche  Maurizio Landini: “Amazon non può apparire come innovazione se poi dietro c’è quello che vediamo, con le condizioni di lavoro che vengono decise da un algoritmo. Non sono contro la tecnologia ma penso che dovremmo impiegarla per garantire la sicurezza sul lavoro visto che oggi di lavoro si continua a morire”.