Conte: Tav, entro venerdì si decide. Scontro Lega – M5S: ma cosa è stato fatto fino ad oggi?



Cantiere di Chiomonte, val di Susa, versante italiano della TAV.
Guido Ruotolo e le telecamere di Servizio Pubblico esplorano la galleria italiana, lunga 7 chilometri: il costo dei 162 chilometri complessivi delle gallerie, discenderie e bypass previsti per la realizzazione dell’opera sono sostenuti al 40% dell’Unione europea, al 35% dall’Italia e al 25% dalla Francia.
I 7 chilometri fino ad oggi scavati fanno parte del conteggio complessivo dei 162 chilometri complessivi della galleria transalpina Torino – Lione, che prevede due tunnel paralleli di 57 chilometri per il transito dei convogli. 45 chilometri si trovano, secondo il progetto, in territorio francese, 12,5 chilometri in territorio italiano.

Al termine dei 3 chilometri il nostro inviato incontra una stazione di raccolta e depurazione delle acque che poi vengono pompate all’esterno, dove incontra i lavoratori del cantiere italiano. “Questa situazione di insicurezza politica ci pesa e non ci dà stabilità per il prosieguo dei lavori” racconta uno di loro “speriamo che il cantiere possa partire. È fermo dal maggio del 2018 e proseguono solo le attività di manutenzione”.
Il cantiere è costantemente protetto dalla polizia, per evitare azioni di sabotaggio.

Di Maio: “Io a Chiomonte? Non c’è nessuno scavo”

Nei giorni scorsi, mentre si accendeva la polemica sul futuro dell’opera, il ministro del Lavoro, Luigi Di Maio, rispondeva così ai giornalisti che gli domandavano se avesse intenzione di visitare il cantiere italiano come fatto da Matteo Salvini: “Non vado a Chiomonte visto che lì non è stato scavato ancora un solo centimetro: c’è solo un tunnel geognostico. Per me il cantiere di Chiomonte non è un’incompiuta ma una mai iniziata”. Il vicepremier aveva poi rilanciato:  “La spesa del Tav può essere benissimo dirottata sulla metropolitana di Torino o sull’autostrada Asti-Cuneo. Lasciamo i soldi a quel territorio ma investiamoli per cose prioritarie”.